Le cooperative sociali per sostenere i percorsi di inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati devono sempre di più fare i conti con una progressiva riduzione delle risorse economiche e sociali. Inoltre la complessità delle storie delle persone che si accolgono nei percorsi di inserimento lavorativo - storie sempre più difficili e sempre più ai margini - mettono fortemente in crisi le modalità di accompagnamento/sostegno dei soggetti svantaggiati perseguite in questi anni. All'interno di questo quadro per evitare implosioni e fallimenti è strategico attivare una rivisitazione radicale del modo di concepire i processi organizzativi attraverso i quali sostenere economicamente e socialmente i diversi inserimenti lavorativi.
Il laboratorio intende offrire l'opportunità di progettare dei processi e degli assetti organizzativi capaci di costruire le condizioni sociali ed economiche interne ed esterne alla cooperativa per rendere possibili dei buoni inserimenti lavorativi. E' il modo di organizzare le relazioni con il mondo interno della cooperativa (gestione interna del personale, gestione dei conflitti tra lavoratori, gestione delle relazioni tra i vari sottosistemi organizzativi) e quello esterno ( il territorio, i committenti, i servizi, le associazioni di categoria).che rende possibile un buon inserimento.

Destinatari: dirigenti, coordinatori e operatori impegnati in attività di progettazione e gestione di progetti di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

Articolazione del corso: Il laboratorio prevede due moduli. Ogni modulo prevede tre giornate formative

MODULO 1: COSTRUIRE TASK FORCE GESTIONALI TRASVERSALI
All'interno delle Imprese Sociali occorre creare delle task force trasversali per presidiare la difficile connessione tra processi produttivi e processi di apprendimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, tra codici economici e codici sociali-valoriali , tra prestazione e cura.
Una task force capace di attivare dei processi organizzativi finalizzati a
  • analizzare e individuare i luoghi produttivi dove sono possibili gli inserimenti (risorse, vincoli, conflitti, sofferenze sopportabili, densità delle relazioni sociali, profili di competenze necessarie, gruppi operativi efficaci, ecc);
  • socializzare i problemi connessi agli inserimenti lavorativi e renderli gestibili sia a livello orizzontale che verticale (integrare responsabilità gestionali con responsabilità strategiche aziendali e con responsabilità di accompagnamento);
  • visualizzare a tutti i soci lavoratori il senso e il significato sociale, economico e politico degli inserimenti lavorativi in un'impresa sociale. (coinvolgere la base sociale nella gestione delle criticità connesse ai percorsi degli inserimenti lavorativi.

MODULO 2 - COSTRUIRE ORGANIZZAZIONI TEMPORANEE
All'esterno della Cooperativa occorre creare delle organizzazioni temporanee (network esterni) composte dai diversi attori implicati nel percorso di inserimento lavorativo: servizi pubblici, contesti famigliari, reti sociali territoriali. Un'organizzazione temporanea che mobiliti processi di corresponsabilità nella sostenibilità di un percorso di inserimento lavorativo. Un'organizzazione quindi che contenga le spinte alla delega alle cooperative, che rischiano di rimanere da sole nella gestione delle difficoltà degli inserimenti lavorativi.
Le organizzazioni temporanee avranno la funzione di alimentare :
  • il legame sociale, culturale e politico intorno al valore del lavoro come opportunità di emancipazione dalle sofferenze-disagi;
  • il capitale sociale necessario per sostenere gli inserimenti lavorativi attraverso lo scambio tra saperi e conoscenze;
  • la ricerca collegiale della soluzione problemi;
  • la sostenibilità di un mercato dove la dimensione finanziaria è coniugata con la dimensione della tutela di diritti.

Temi principali:

  • I modelli organizzativi reticolari a legame debole;
  • La mobilitazione di processi di partecipazione ;
  • L'economia come processo finanziario e sociale;
  • Metodi e strumenti di conduzione di gruppi gestionali orizzontali e verticali;
  • Metodi e strumenti di conduzione di riunioni e gruppi di lavoro: ipotesi per affrontare problemi di comunicazione, motivazione, rappresentazione degli obiettivi, ridefinizione di processi lavorativi.

Docenza:
la docenza sarà condotta dallo STUDIO APS – Analisi PsicoSociologica di Milano.
Lo staff di docenti è composto da Francesco d'Angella, Achille Orsenigo, Marco Brunod, Grazia Gacci.

Durata: 48 ore

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