Durata: 24 ORE                                                                                                                                                                                                                              
Frequenza: ½ giornata  1 volta al mese                  

Tipo di certificazione ottenibile: Attestato di frequenza                                                                                                                                                                       
Materiale individuale fornito: Dispense, bibliografia di riferimento e articoli da consultazione

Premessa
Negli ultimi anni il welfare, sia in ambito nazionale che locale,  ha subito profonde trasformazioni legate sia alla diminuzione delle risorse sia alla diversificazione ed evoluzione dei bisogni e delle necessità dei singoli e delle comunità. Come è noto il contesto attuale, caratterizzato da una profonda crisi economica e di modello di sviluppo sta ulteriormente appesantendo questa dinamica, portando  la realtà sempre più lontano dall'idea di un welfar universalistico.
Questa brevissima analisi porta alla necessità di promuovere momenti strutturati di formazione e di confronto in grado di offrire elaborazioni per riconfigurare gli scenari nei quali si opera  e rendere il piu possibile preparati i dirigenti.

Programma didattico:
Il corso si rivolge ai dirigenti sindacali del settore sociale, ai referenti dei tavoli tematici del settore sociale e ai referenti delle strutture di supporto alla rappresentanza con l'obiettivo di:
  • aumentare la concoscenza in riferimento agli scenari del futuro nell'ambito del welfare e delle sue trasformazioni;
  • aumentare la capacità di ricerca dell'innovazione
  • aumentare la connettività tra il livello imprenditoriale della cooperazione sociale e quello della rappresentanza politico sindacale;
  • aumentare la conoscenza dei settori specifici di attività della cooperazione sociale individuando anche nuovi settori ed ambiti d'intervento;
  • aumentare l'azione di lobby e di promozione e rappresentanza della cooperazione sociale.

Contenuti:

1. Quali scenari e quale nuovo welfare in ambito Socio- Sanitario.

Rappresenta sicuramente l'ambito storico dell'operato  delle nostre associate di tipo A.  E' un ambito nel quale la cooperazione sociale ha saputo costruirsi un ruolo non solo come "buon gestore di servizi"  esternalizzati dalle PPAA, ma anche un soggetto in grado di apportare professionalità, risorse umane qualificate, capacità progettuali, reti territoriali, nonchè capitali per sostenere i necessari investimenti. Ora il contesto da piu parti sembra richiedere però un ulteriore salto di qualità, in quanto è necessario, per soddisfare le esigenze dei cittadini ipotizzare nuovi paradigmi e nuovi soggetti che possano far fronte ai costi dei servizi. In tal senso la CS è chiamata ad uno sforzo improntato alla sussidiarietà, ma anche ad inventare nuove modalità, a proporre nuove idee ed ipotesi di lavoro.
Se da un lato è necessario provare a ridefinire un nuovo scenario dall'altro è fondamentale immaginare che tipo di ruolo recitare in questo nuovo contesto.

Docenti: enti ed esperti del settore

2. Quali  interventi  in ambito Sanitario.
La cooperazione sociale puo candidarsi ad essere risorsa per il territorio e le comunità anche in ambito sanitario. La cosidetta "sanità leggera o di territorio", piuttosto che la gestione delle lungodegenze, per fare alcuni brevi ma significativi esempi, vanno proprio in questa direzione. Vi sono, sia a  livello nazionale che locale   già diverse  realtà che si cimentano in tal senso. Inoltre vi sono altri due elementi degni di nota: da un lato l'intenzione della Regione Piemonte di adottare un nuovo Piano Sanitario, dall'altra la nascita, in casa Confcooperative di Federsanità che raccoglie le cooperative che operano in ambito sanitario, con le quali si possono ipotizzare sinergie operative.

Docenti: enti ed esperti del settore

3. Housing Sociale: scenari e ruolo della cooperazione sociale.
Ambito che negli ultimi anni è tornato prepotentemente alla ribalta in quanto il bisogno casa, che sembrava soddisfatto si è nuovamente manuifestato. Molte esperienze, sia locali che europee si rifanno  a modelli dove è importante costituire un giusto "mix sociale" per evitare la strutturazione di sacche di emarginazione. In tal senso sono diverse la progettazionio che si stanno muovendo nel territorio e che integrano competenze ed ambiti tipicamente assistenziali con altri approcci (turistico, abitativo, lavorativo,...).
Si tratta di lavorare per evidenziare i possibili sviluppi per il settore, anche in collaborazione con altri settori.(abitazione) del mondo cooperativo.

Docente: enti ed esperti del settore

4. Quali nuovi scenari in ambito migranti.
Gli anni a venire caratterizzeranno le nostre comunità sempre piu come realtà multietniche e multiculturali. La presenza, di oltre 5 milioni di migranti sul territorio nazionale rappresenta un dato ineludibile di questa realtà, ma nel contempo non ci pare che non siano molte le  politiche che vanno nell'ottica di integrare e fare interagire positivamente le diverse culture. Come cooperaziuone sociale ci interroghiamo su questo contesto ma ci corre l'obbligo anche di provare ad ipotizzare specifiche e nuove  modalità di intervento che,  partendo dalla nostra rete di servizi territoriali possa sviluppare altre opportunità ed occasioni di crescita per le comunità.  

Docente: enti ed esperti del settore

5. Politiche attive del lavoro e dell'inserimento lavorativo.
In un momento di forte crisi economica, nel quale la disoccupazione, in particolare quella giovanile, continua a crescere e si assiste al ritorno di politiche del lavro passive,  è  più che mai il momento di "fare il punto" sulle  politiche attive del lavoro. In particolare riteniamo che vada resa consapevole all'interno e ribadita con forza agli interlocutori esterni che la CS non opera soltanto attivando la strategia di sostegno all'occupabilità delle persone ma realizza anche un forte intervento mirato all'occupazione. In tal senso, realtà che svolgono attività specialistica con relative autorizzazioni ministeriali, consorzi,  cooperative B e cooperative A possono rappresentare e rappresentarsi  come un sistema che, collegato in modo stabile ad attività di formazione costituisce un formidabile intervento integrato per il lavoro.
Si tratta dunque da un lato di ipotizzare lo sviluppo degli scenari futuri e dall'altro lavorare sulla cultura della collaborazione ed integrazione  tra soggetti e realtà diverse.

Docenti: enti ed esperti del settore                  

METODOLOGIE DIDATTICHE:
Lezioni frontali; testiominanze dirette; costruzione partecipata dei concetti utilizzati; produzione di elaborati comuni. E' ritenuto fondamentale il coinvolgimento dei partecipanti sia in fase di dibattito che di definizione degli orientamenti futuri del gruppo dirigente. E' opportuno immaginarsi il setting piu come un laboratorio interattivo che come un ordinario corso di formazione.
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