In applicazione delle norme comunitarie per gli aiuti di stato e in particolare del Reg. (UE) n. 651/2014 relativo agli aiuti per la formazione (art. 31), qualsiasi operatore privato che benefici di un'azione formativa rivolta ai propri addetti, indipendentemente dalla titolarità con la quale detta azione viene realizzata, è tenuto a garantire la compartecipazione alle relative spese per una quota, definita in relazione alla propria dimensione non inferiore ai valori indicati dalla tabella.

Quota minima di cofinanziamento privato

Grandi imprese

50 %

Medie imprese

40 %

Piccole e micro imprese

30 %

 
Fermo restando il limite minimo di cofinanziamento pari al 30%, le percentuali suindicate sono ridotte del 10% quando le azioni oggetto del contributo siano destinate alla formazione dei lavoratori con disabilità o a lavoratori svantaggiati come di seguito definiti:

Lavoratore con disabilità:
  • chiunque sia riconosciuto come lavoratore con disabilità a norma dell'ordinamento nazionale;
  • chiunque presenti durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che, in combinazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione all'ambiente di lavoro su base di uguaglianza con gli altri lavoratori
Lavoratore svantaggiato:
  • non ha un impiego retribuito da almeno sei mesi;
  • ha un'età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  • non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3) o non ha completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non ha ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • ha superato i 50anni di età;
  • è un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  • è occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  • appartiene ad una minoranza etnica di uno Stato membro e ha l'esigenza di migliorare la propria formazione linguistica e professionale, o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile
 

Dimensione aziendale

Secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria (Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 06/05/2003, confermata dal Reg. UE 651/2014 - Allegato I) in relazione al numero di addetti ed alle soglie finanziarie che definiscono le categorie delle imprese:

  • si definisce media impresa un'impresa che occupa meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di Euro e/o il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di Euro;
  • si definisce piccola impresa un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di Euro;
  • si definisce microimpresa un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di Euro

L’effettiva dimensione è inoltre determinata in relazione alle condizioni di partecipazione e controllo previste dal citato regolamento.
Le imprese non rientranti nelle categorie sopra descritte sono classificate grandi. 
La suddetta classificazione si applica anche agli enti privati assimilabili alle imprese.

Questo portale web utilizza cookie e tecnologie analoghe, proprie o di terze parti, al fine di garantirne il corretto funzionamento e ottimizzarne l'esperienza d'uso.
Cliccando su "OK" o continuando a navigare nel portale si accetta implicitamente l'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni clicca su "Visualizza dettagli".
Se vuoi disabilitare l'utilizzo dei cookies accedi alla impostazioni del tuo browser, seguendo le indicazioni contenute in "Visualizza dettagli".